Il progetto Thebag è nato dalla volontà di creare a Milano una realtà artistica energica, dinamica e aperta a qualunque linguaggio estetico, una fabbrica d'arte che attraverso la sua "produzione" sia metro di analisi della società moderna e del territorio in cui si sviluppa. Non dunque la tradizionale collettiva, ma piuttosto un laboratorio che ospita realtà di tutti i tipi, dalla pittura, alla scultura, alla scenografia, alla computer grafica e al design. Proprio la varietà degli artisti che vi operano è il punto di forza della factory, in quanto il singolo artista trova nella varità e multiformità del gruppo le risorse che gli necessitano per sviluppare il proprio progetto, grazie alla possibilità di un confronto serrato con gli altri artisti in un processo di continuo stimolo, crescita e maturazione. Giuridicamente la factory è una associazione culturale, il cui fine è garantire agli artisti associati la massima libertà espressiva e le massime possibilità realizzatrici delle loro opere. Fondata nel 2003, ufficializzata nel 2006, la factory attirò subito un notevole numero di artisti, che arriverà a fin oltre quaranta se si contano gli interni ed i collaboratori esterni . Dopo un periodo iniziale in cui la factory fù una vera e propria “macedonia artistica”, il gruppo assume una fisionomia più precisa quando, negli anni 2004/2005, l'elemento più classicista viene arricchito dall'esperienza della arti di strada quali il writing e la street art. Determinante per l'evoluzione artistica della factory sarà anche l'annessione del CreActive studio di Londra, una compagnia teatrale fondata da Elisabetta Riva e trasferita a Milano nel 2001. Oltre alla produzione di spettacoli teatrali CreActive è specializzata in laboratori di recitazione creativa mirati ad applicare i valori della recitazione in ambiti diversi dallo spettacolo. Tra le esposizioni di TheBag da ricordare dal suo inizio ci sono in Giugno e Ottobre del 2004 , rispettivamente Bagdad e Bagarre , nel 2005 ad Aprile Bagage e in Novembre si svolge Morte alle Stenografe. Dopo una fase iniziale legata all’immagine personale , la factory sposerà anche principi di collaborazione o di aiuto umanitario come si fece con TheBagxEmergency . Tra gli anni chiave nella storia della factory ci sono il 2006 e il 2007, quando verrà coinvolta nell'apertura della nuova Triennale in Bovisa. L'evento coinvolgeva i writer di Milano, e fra loro molti esponenti di TheBag, nella realizzazione di graffiti metropolitani. Segue la due giorni di graffiti oganizzati dalla Rinascente davanti all'ingresso della stessa. Infine MTV decide di utilizzare la factory come location per una puntata del programma "Parental Control", per il quale viene affidato il compito dell'allestimento scenografico portato a termine con grande successo. Non meno importante DarioFoVsTheBag sempre nel 2006 e Firma d’Autore in SpazioTufano25. La Factory si stà per trasferire e l’imminente cambiamento porta alla realizzazione in collaborazione con Comune di Milano di OpenSource in sede Bovisa ,ma la vera consacrazione della factory arriva però con la mostra "Street Art, Sweet Art" organizzata al P.A.C. di Milano dall'Assessore alla cultura Vittorio Sgarbi, curata da Alessandro Riva. In questo caso il TheBag si presenta con un installazione realizzata dal gruppo e presentata con una performance dove la grossa pulce viene montata all’ingresso dell’percorso espositivo dell’evento .
Negli anni, la factory subisce profondi cambiamenti, legati alla uscita di alcuni artisti arrivati a piena maturazione come Marco Grassi aka.Phobia o David Reimondo e ad un trasferimento di sede che la porterà nell’attuale spazio in via Cevedale, sempre in Bovisa. Dopo una fase di inevitabile rallentamento dei lavori, l’attività della factory riprende con degli eventi realizzati in collaborazione con gli enti locali e non , tra i quali si ricorda, recentemente, l’evento Pinc, Parco in Comune, promosso dal Comune di Milano, e il Premio Vasto di arte contemporanea.. Nel corso della fase liminale di spostamento sede TheBag opera in collaborazione con enti della riviera ligure tra cui Savona, Albissola Superiore e Albissola Marina dove in due stagioni vengono realizzati interventi pubblici , mostre collettive e performance che si sposteranno fino a Nizza e Juan le Pain . Nel 2008 non di poco rilievo gli artisti della factory organizzeranno e parteciperanno alla originalissima esposizione collettiva SoldOut a Limbiate curata da Chiara Canali con presentazione al pubblico in Palazzo delle Stelline Milano e a Mi-Art . L’interesse attuale è iprontato sull’organizzazione di eventi anche interni alla sede, nonostante questa sia a tutti gli effetti un laboratorio e non una convenzionale gallery , oltre che come sempre la collaborazione ad interventi esterni aprendosi quindi alle associazioni e realtà di zona, venendo inserita nel Fuori Salone Milano del 2010 L’originale matrice della factory, legata alla street art , subisce in questi anni una evoluzione grazie all’ingresso di nuovi artisti (principalmente dall’accademia di Brera, ma non solo) e dunque di nuovi linguaggi. Affluiscono nuove tecniche e nuovi materiali (acciaio, ferro, cemento, vetro), nuovi stili connessi più alla scultura che alla pittura. Attualmente lo stile della factory si sta dunque emancipando dal suo format originario, confermandosi dunque Thebag laboratorio e percorso aperto, nervosamente teso a mantenere un contatto quasi tattile con le ultimissime avanguardie e stili.
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